Un museo senza veli.

A una musulmana che indossava il niqab, velo che lascia scoperti soltanto gli occhi, è stato impedito di visitare le sale di Ca’ Rezzonico. E’ successo a Venezia, nel palazzo sul Canal Grande che ospita il museo del 700 veneziano. La donna ha pagato il biglietto senza che nessuno si lamentasse per il suo abbigliamento, ma una volta salita ai piani superiori dell’edificio con la propria famiglia, è stata invitata a scoprire il volto o a restare fuori per motivi di sicurezza. Il conservatore del museo Filippo Pedrocco ha preso le distanze dall’episodio: “E’ stata la libera iniziativa di un guardiano, che ha commesso un grave errore – ha dichiarato – Prenderemo provvedimenti”. Per questioni di sicurezza – dice Pedrocco – a Carnevale, per esempio, le persone che entrano mascherate vengono invitate a scoprirsi il volto, ma la regola va interpretata e in questo caso, dice, “la signora aveva tutto il diritto di visitare il museo”.

Giuse Rossetti

~ di giuserossetti su Agosto 26, 2008.

2 Risposte to “Un museo senza veli.”

  1. A me basterebbe che si decidessero una buona volta: non mi importa poi tanto di quello che decidono, basta che lo facciano.
    Vietato circolare col volto coperto? ok.
    E’ permesso circolare col volto coperto? ri-ok.

    la faccio semplice nè?

  2. Esistono anche i cartelli per indicare come comportarsi all’entrata di una struttura o di una zona, basta decidere e chiuso. Qui sì, là no eccetera.

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