Stragi nel weekend? Paletta e provetta.
L’idea è del sottosegretario alle politiche antidroga Carlo Giovanardi. Nella notte fra venerdì e sabato della
prossima settimana, medici e infermieri saranno presenti in posti di blocco sperimentali per effettuare test tossicologici e clinici. Questo servirà a scoprire se il guidatore fermato è sotto l’effetto di stupefacenti, nel caso i test risultassero positivi il ritiro della patente sarebbe immediato. L’iniziativa s’affianca ad un’altra novità prevista per l’autunno nei territori di Foggia, Verona, Cagliari e Perugia, dove diverranno obbligatori i test anti-droga per chi richiede il patentino o la patente. Gli stessi test vengono inoltre dichiarati legge per tutti i lavoratori a rischio, come gli autisti di pullman e i piloti di aereo. La rapidità nell’attuare queste disposizioni è dipesa in particolar modo dall’incidente nel quale hanno perso la vita Nelly Gerardi e la sua bimba di cinque mesi che portava in grembo, per colpa di un cocainomane che ha perso il controllo della propria auto. “Tragedie evitabili – dice Giovanardi – se doteremo le forze dell’ordine di migliori metodi per poter accertare immediatamente, oltre alla presenza di alcol, anche la presenza di droghe nei guidatori”.
Giuse Rossetti


La notizia la sappiamo, ora però vogliamo un tuo commento, sennò che leggevo a fare!
La mia sull’argomento l’ho già detta in questo blog, e in modo approfondito. A volte spero che un’opinione la possano scrivere anche gli altri, ma non succede quasi mai.
Io so solo che i medici hanno espresso perplessità, preccupati per il “superlavoro” che questi test provocherebbero.
Non so se ridere o piangere.
In effetti si tratterebbe di un superlavoro sia per i medici che per gli infermieri. Per il momento però il superlavoro ce l’hanno le pompe funebri.